Superlizzy su SETTEGREEN del Corriere della Sera

Un approfondito servizio sul primo fast-food verde di McDonald’s

Si rafforza sempre più la collaborazione tra McDonald’s Italia e la nostra Superlizzy, a testimonianza del deciso impegno da parte della grande multinazionale nella salvaguardia dell’ambiente. La differenziazione della raccolta dei rifiuti avviene già nella sala ristorante e riguarda ciò che è veramente riciclabile: la scatola “Happy Meal” (carta) e la bottiglia (Pet), mentre il rifiuto generico viene sottoposto a compattazione per ridurne il volume e a separazione dei liquidi dai solidi. Sono proprio queste le funzioni delle nostre macchine compattatrici, realizzate in vari modelli a seconda della esigenze da soddisfare.

SETTEGREEN, che periodicamente accompagna il settimanale SETTE del Corriere della Sera, ha pubblicato nel numero di fine maggio un interessante articolo sul ristorante McDonald’s di Lainate (alle porte di Milano), “laboratorio di sperimentazione” di molteplici scelte ispirate al rispetto dell’ambiente. Il fast-food verde”, che fa tesoro di esperienze similari realizzate in Francia e Germania, è il primo in Italia ed è il più tecnologicamente avanzato a livello europeo. La sua autonomia energetica è attualmente pari al 90% con l’obiettivo di arrivare al 100%: nella classificazione di tale parametro ha raggiunto il livello massimo, platinum, rispondente all’impianto fully equipped.

Un impianto di trigenerazione impiega olio vegetale già utilizzato per gli usi alimentari. La struttura dell’edificio che ospita il ristorante è antisismica, è realizzata con materiali che garantiscono risparmio energetico e basse emissioni ed è dotata di tetto ventilato. L’asfalto circostante ed i rivestimenti sono “ecoattivi”, realizzati con biossido di titanio che alla luce solare dà luogo a riduzione degli agenti inquinanti (“L’asfalto di questo ristorante si mangia lo smog” è lo slogan che riassume detta funzione). Il parcheggio è dotato di torrette per il rifornimento gratuito di auto elettriche. Un impianto fotovoltaico ed uno solare termico, cui si aggiunge un sistema ibrido solare-eolico, assicurano il necessario fabbisogno di energia. All’interno dei locali, il “fast-food verde” rileva i dati di consumo energetico e li rivela in tempo reale alla clientela. Le cucine sono dotate di attrezzature ad elevato risparmio energetico. L’acqua piovana viene recuperata, la qualità dell’aria monitorata, i veicoli aziendali sono alimentati a biodiesel autoprodotto da riconversione di grassi di cottura.

Per le loro funzioni e per il contributo offerto alla soluzione delle problematiche ambientali, SETTEGREEN fa riferimento alle nostre apparecchiature e ne pubblica un’immagine fotografica.