Cultura ambientale a scuola e … dintorni!

Innovativo progetto didattico-istituzionale a Savignano sul Panaro (Modena)

Il progetto è stato definito “Dea Minerva”, identificata dalla mitologia come presidio dell’attività intellettuale oltre che della guerra e, peraltro, definita da Ovidio “divinità dai mille compiti”. L’innovativa idea include, infatti, molteplici valori: sviluppare la cultura ecologica nelle scuole e presso i cittadini, abituare alla differenziazione della raccolta anche mediante incentivi per la collettività, reperire risorse dal riciclo del rifiuto adeguatamente trattato e favorire attività produttive dislocate nel territorio.
Per darvi attuazione, sono scesi in campo l’Amministrazione Comunale di Savignano sul Panaro in provincia di Modena e il Circolo didattico costituito da sette scuole del territorio: un asilo nido, scuole dell’infanzia, scuole primarie e secondarie presso le quali sono stati posizionati, accessibili anche al cittadino, punti di raccolta di bottiglie in plastica fino a due litri di capacità (il riciclo di qualità richiede rifiuti omogenei). Ed ecco il perché del coinvolgimento del Gruppo CMS che ha noleggiato le proprie macchine: le bottiglie di plastica sono raccolte nelle compattatrici Superlizzy PET di cui ogni area è dotata e, dopo che l’apparecchiatura ha separato i liquidi dai solidi, vengono compattate fino al 90% del volume iniziale e successivamente avviate al riciclo.

Gli scolari di Savignano “imprenditori del riciclo della plastica”? Magari non proprio, ma quasi: il ricavato dell’iniziativa sarà interamente devoluto alle scuole che autonomamente decideranno come utilizzarlo.

“Gli alunni interessati sono circa 800 e avranno dagli insegnanti e da esperti ambientali una formazione preliminare” dichiara il Dirigente Scolastico Omer Bonezzi che con Germano Caroli, Sindaco di Savignano, ha organizzato il progetto. E aggiunge il Sindaco: “I compattatori non sono un’alternativa ai cassonetti per la plastica, che non saranno ridotti di numero ma che, se meno utilizzati, richiederanno minori svuotamenti. Avviare direttamente al riciclo le bottiglie compattate e dunque meno voluminose è vantaggioso in termini di impatto ambientale e, pur tenendo conto dell’investimento iniziale e della gestione dell’operazione, in termini di costi”.

“Siamo molto orgogliosi – conclude Fabio Muratori, Amministratore delegato di CoMaRi, la società del Gruppo CMS produttrice delle compattatrici – di essere partner di un’iniziativa davvero innovativa che vede il nostro territorio all’avanguardia dell’attenzione all’ambiente e la collaborazione stretta tra istituzioni, mondo scolastico e attività produttive”.